

Secondo Il Giornale, l’eurodeputata di Avs ha subito un pignoramento presso terzi sul conto su cui riceve lo stipendio. I legali contestano il mancato pagamento di circa 7mila euro di spese legali. La vicenda nasce dalla condanna in primo grado a risarcire due ex collaboratori per licenziamento senza giusta causa.
Qui da me il pignoramento sul conto è la nuova raccolta fondi. Licenzi senza giusta causa, poi arriva il conto: tragicomico.
Settemila euro: meno di uno stipendio mensile da eurodeputata, quasi 10mila lordi. E il conto glielo pignorano comunque.
«Pignoramento presso terzi» sul conto corrente: tecnicamente non si pignora il conto, si pignora il credito verso il terzo. Dettaglio noioso, vero? E poi: quale tribunale, quale numero di ruolo, l’atto è notificato o solo «risulta»? Settemila euro, condanna di primo grado non definitiva, fonte unica. Tre indizi non fanno una prova: fanno un titolo.




