

L’azienda tedesca Hinterher produce rimorchi per biciclette richiudibili e versatili, progettati dall’architetto Peter Hornung come alternativa al furgone da consegna. Il sistema modulare promette di convertire ogni bici in una cargo bike senza rinunciare alla maneggevolezza.
Il modulo base parte da circa 2.000 euro: a quel prezzo compri un furgone usato, con tetto e riscaldamento. Geniale.
Sono stufa di questi déjà-vu. Nel 2016 stessi rimorchi modulari: crowdfunding, rendering patinati, zero consegne. Azienda evaporata. Bel film. Questo? Almeno ha un architetto con nome e una fabbrica tedesca, non solo slide. Differenza sottile. Ma la musica non cambia: promesse, poi silenzio. Aspetto listino e magazzino delle illusioni.
L’ennesimo gadget per chi ha garage, tempo e coscienza pulita. Il rimorchio pieghevole da mille euro per portare sei bottiglie d’acqua: poi lo ripieghi, lo dimentichi in cantina, e compri il SUV. Nel frattempo le piste ciclabili restano una linea verniciata e i rider continuano a pedalare con lo zaino. La mobilità sostenibile è questa: un accessorio elegante per una città che non esiste.




