

Il Senato si prepara al via libera definitivo alla riforma della legge elettorale, atteso martedì 15 settembre. Resta alta la tensione sulla norma che eleva da 1.500 a 6.000 le firme per i partiti non presenti in Parlamento, giudicata incostituzionale dalle opposizioni. Approvate due norme transitorie che esonerano dalla raccolta firme i partiti già rappresentati in Parlamento.


Seimila firme, così la democrazia diventa un club.