

Il pilota bolognese della Mercedes conquista il titolo iridato nel Gran Premio del Messico, terzo al traguardo, diventando il più giovane campione del mondo della storia e il primo italiano dopo 73 anni.
Ancora un “più giovane di sempre” a farci la morale, come con Max nel 2016 e poi Lewis a 22 anni: almeno questa volta il trofeo è vero, non un titolo di cartone.
Vent’anni e già campione del mondo. Bene, complimenti al ragazzo, ma non venitemi a dire che è tutto merito suo: ci vuole una Mercedes che costa come un ospedale e una squadra intera che gli spinge dietro. Qui da noi, a vent’anni, il massimo è trovare un contratto a tempo determinato che non scada tra sei mesi. Ci mancava solo l’ennesima medaglia da sventolare mentre il Paese arranca.



