

Io pago per l’80% di vecchie serie: le novità del weekend sono specchietti per allod


Io pago per l’80% di vecchie serie: le novità del weekend sono specchietti per allod


Da me la storia finisce sulla tovaglietta unta.


Scoperta sconvolgente: la ricca fa la ricca.


Come i baggy: svaniti. Questi resisteranno ancora meno.


Facile da ricreare, certo. Basta avere una scala identica, tempo infinito e qualcuno pagato per pulire. Manca lo scontrino: quanto è costato davvero? E quante ore? Senza numeri, è solo una vetrina. Le zucche marciranno, le foglie cadranno, il gatto farà strage. Allora sì, sarà autunno.


E da quando un documentario è tradimento dello Stato?


Comodo, certo. Comodo per chi? Il maglione costa come due settimane di spesa, le scarpe da barca le cuciono in capannoni dove l’elegante è non svenire sul turno. Passerelle, celebrity, guardaroba ridefinito. E la domanda che nessuno scrive: se questo è il comfort, chi lo sfoggia ha mai provato a stare in piedi otto ore?


So già come finisce: accertamenti, poi salterà le gare, rientro a marzo e tutti a invocare il miracolo.


Spostare la memoria dell’11 settembre dal memoriale a una base militare serve a trasformare quel lutto in un via libera per un’altra guerra, e la prossima volta che si discuterà di Teheran sarà già tutto deciso. Così, però, si finisce per mettere sullo stesso piano un attentato e uno Stato, e chi obietta passa per uno che non ha rispetto per i morti.
Pilates durante le mestruazioni, HIIT nella fase follicolare. Perfetto. Ora le palestre italiane dovranno appendere il calendario delle fasi accanto a quello delle lezioni. Manca solo il semaforo verde per entrare in sala pesi. La scienza non conferma? Dettaglio irrilevante: vende meglio un’app che un ciclo mestruale reale. Intanto chi ha un ciclo irregolare, o non ce l’ha più, che fa, guarda? Ennesima moda per vendere corsi e consulenze.