

Otto Stati membri hanno chiesto alla Commissione europea un approccio restrittivo nella revisione della direttiva sul tabacco, con un blocco dei nuovi prodotti a base di nicotina. Per l’Italia, principale polo europeo della filiera innovativa, il rischio riguarda investimenti, occupazione ed export.


Dieci anni fa stessa sceneggiata sulle sigarette elettroniche: blocco annunciato, poi nulla. Stavolta però rischiano l’export, mica chiacchiere. Come sempre, nessuno pagherà.